Chi siamo

La Gavia è una scuola paritaria femminile, primaria e secondaria di I grado; nata a Verona nel 1980, per iniziativa di genitori, docenti ed educatori; è promossa e gestita dall’Associazione EdRes (Educazione Responsabile). Insieme alla Scuola maschile Braida forma un unico sistema educativo, declinato in due scuole. Il suo modello educativo è ispirato alle intuizioni pedagogiche di San Josemaría Escrivá, fondatore dell’Opus Dei. La Gavia aderisce al progetto educativo del Faes (Famiglia e Scuola), con altre dodici scuole presenti in diverse città d’Italia.

Le idee che ispirano il nostro modo di fare scuola si possono riassumere in cinque punti:

1. Genitori primi educatori

I primi responsabili e i primi attori dell’educazione di una bambina o di una ragazza sono i suoi genitori. Nessuno può prendere il loro posto in questo compito bello e impegnativo. La scuola deve essere un’alleata della famiglia, che lavori sempre in collaborazione e intesa, per condurre a buon fine la maturazione di ognuna.

2. Unità famiglia-scuola

Da qui deriva il vivo dialogo che si istituisce tra genitori e insegnanti, che comunicano e collaborano, lavorando nella stessa direzione, in modo che la scuola sia la continuazione e il completamento dell’impegno educativo della famiglia.

3. Unità della persona

Il nostro punto di riferimento, in ambito culturale, didattico e organizzativo è la persona: in essa si articolano armonicamente intelligenza, volontà, sentimenti, emozioni e corporeità. Quando al centro dell’agire educativo della scuola viene messa la persona, tutti gli insegnamenti si integrano in maniera ordinata per contribuire alla maturazione globale di ogni alunno. Per questo nella nostra scuola utilizziamo il sistema tutoriale.

4. Scuole single-sex

La nostra è fin dall’inizio una scuola femminile: insieme alla scuola maschile Braida forma un sistema educativo completo. La scelta di un’educazione differenziata in classi e scuole separate, nota internazionalmente come single-sex education, nasce dalla constatazione che, in età scolare, i tempi e i modi di apprendimento di ragazzi e ragazze sono sensibilmente differenti. Una classe di soli ragazzi o sole ragazze permette di valorizzare al meglio queste specificità. Negli ultimi anni, studi pedagogici internazionali hanno suffragato l’efficacia di questa scelta.

5. Apertura alla trascendenza

La scuola riconosce la dimensione spirituale della persona, e ne tiene conto nel lavoro didattico ed educativo. Aperta a persone di ogni credo religioso, e nel rispetto della libertà di ciascuno, tutta l’attività della scuola si ispira agli insegnamenti della Chiesa Cattolica.