Corso di Psicomotricità

EDRES ACADEMY – PROGETTO   ATTIVITÀ  PSICOMOTORIA Baby

INSEGNANTE

Giorgia Fasoli, psicomotricista, è laureata in scienze delle attività motorie e sportive; diplomata presso il CISERPP di Verona nel 2014è laureata in Scienze delle Attività Motorie e Sportive presso la facoltà di Scienze motorie a Verona, nel 2018.

  • La psicomotricità è una pratica educativa che aiuta il bambino a rendere più armonici il corpo, le emozioni e gli aspetti cognitivi attraverso il gioco e il movimento. Essa è un incontro continuo tra mente e corpo. Inoltre, la psicomotricità accompagna i bambini durante le varie fasi dello sviluppo, sia dal punto di vista motorio che da quello psichico ed emotivo. (Essa interessa principalmente i bambini e viene svolta a livello educativo e/o a livello terapeutico.)

CORSO 3-5 ANNI

Martedì 16.00 – 17.00

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APPROFONDIMENTO

Finalità:

  • Creazione di uno spazio fisico ed emotivo nel quale il soggetto possa sperimentare prima se stesso e di conseguenza l’ambiente che lo circonda;
  • Rispettare il percorso evolutivo del bambino e i suoi tempi di reazione e di risposta all’ambiente;
  • Cercare di trasmettere il rispetto delle regole, del turno e perciò degli altri;
  • Lettura dell’espressività del bambino e risposta coerente ai suoi bisogni che possono, all’interno del setting psicomotorio, trovare forma e spazio attraverso la relazione con i compagni e con la psicomotricista.

Modalità pratiche:

  • Osservazione sistematica dei prerequisiti psicomotori: come tono, equilibrio, motricità globale e motricità specifica;
  • Introduzione all’uso di oggetti come: foulard, palloni teli , materassi e cubi morbidi;
  • Attività manipolatoria tramite pennarelli, pennelli, colori a tempera, colori a dita e pasta sale, ecc.;
  • Costruzione di un mini percorso da svolgere individualmente;
  • Monitoraggio dell’attività con la referente del progetto, Marina Spiazzi, e le insegnanti della scuola dell’infanzia.

Obiettivi specifici

3 anni:

  • Giochi riguardanti schemi motori di base (rotolare, gattonare, saltare, marciare, correre, ecc.);
  • Espressività corporea: ampio spazio alla sperimentazione libera, alla creatività e alla fantasia.
  • Attività riguardanti lo schema corporeo: percezione e  conoscenza graduale delle varie parti del corpo, attraverso movimenti segmentari o globali;
  • Favorire le prime relazioni temporali attraverso segnali acustici e non;
  • Introdurre il gioco simbolico come modalità per elaborare alcuni conflitti interiori.

4-5 anni:

  • Introdurre e consolidare una buona immagine di sé su cui poi costruire la relazione con l’altro;
  • Introduzione della regola come rispetto di tempi, spazi e dell’altro;
  • Distensione: possibilità di percepire il proprio corpo oltre che nell’azione anche nell’immobilità.
  • Regolazione tonica, controllo visivo e cinestesico, equilibrio, prensione e motricità fine;
  • Linguaggio verbale: dal linguaggio tonico, mimico, gestuale alla identificazione e comunicazione di sensazioni ed emozioni.

Tempi:

Il progetto prevede una fase iniziale (2-3 incontri) di osservazione delle dinamiche del gruppo e delle competenze dei singoli. L’obiettivo sarà quello di creare uno spazio dove il bambino possa sperimentare se stesso e perciò migliorare e consolidare non solo l’aspetto motorio, ma anche quello cognitivo ed emotivo. Successivamente si procederà introducendo giochi, attività e materiali per favorire il raggiungimento degli obiettivi preposti.

Strutturazione del singolo incontro:

  • Saluto di benvenuto;
  • Sperimentazione spontanea e libera alternata ad attività coordinata dalla psicomotricista;
  • Riordino del materiale utilizzato;
  • Breve attività di rilassamento;
  • Fase cognitiva (disegno finale);
  • Saluto conclusivo.

On giugno 13th, 2018, categorie: Attivita, Primaria, Senza categoria di admin